“Dalla Testa ai Piedi”: Qualcosa di blu…

0
1842

Prima che l’abbronzatura diventasse sinonimo di bellezza e benessere essa era un segno distintivo di quella categoria di persone che lavoravano la terra, en plein air per così dire, mentre i ricchi e i nobili erano pallidi. Il pallore del volto era simbolo di splendore e purezza, ed essi vennero comunemente definiti di “sangue blu” proprio per il colore delle vene che apparivano sotto la superficie della loro pelle.

Oggi si assiste ad un lieve recupero di questi ideali di bellezza, ma l’abbronzatura continua ad essere uno status symbol per molte persone.

Oltre al significato storico/culturale di nobiltà, il colore blu è principalmente associato a quello di pace e armonia. Il suo richiamo visivo è quello del mare calmo, della notte e della sua quiete, ed è per questo che un corpo immerso in una stanza blu riesce a recuperare tranquillità ed equilibrio.

Il blu è dall’Ottocento ad oggi simbolo di eleganza e romanticismo, dalla redingote blu del “Giovane Werther” alle divise civili e ai completi doppiopetto di molti politici, fino al colore delle loro auto, le “auto blu”, appunto.

Nella moda ha avuto per molti anni una grande fortuna, soprattutto nelle collezioni estive, associato al bianco, alle righe o al rosso, ma oggi è tornato alla ribalta come un grande sostituto del nero, da quando Christian Dior lo ha abbinato al marrone, facendogli assumere delle caratteristiche decisamente più invernali.

Colore dal gusto classico per eccellenza, sa essere anche molto versatile, soprattutto nelle varianti degli azzurri e dei turchesi più chiari e brillanti. In quanto neutro, consente un’infinità di accostamenti con altri colori e permette di giocare con abbinamenti più o meno forti e decisi, a seconda dell’immagine e della personalità di chi lo indossa.
Se è vero che ogni sposa dovrebbe indossare nel fatidico giorno del “sì” qualcosa di azzurro, è altrettanto indispensabile che il blu sia presente nell’armadio di ognuno di noi, nelle sfumature e nelle nuance più adatte per ciascuno, poiché esso è un must, un passepartout irrinunciabile di cui non potremo mai fare a meno.